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Comunicati stampa

Consiglio Affari Generali, Ministro Foti: "Rafforzare la difesa commerciale e contenere prezzi dell'energia"

"Il Consiglio europeo si terrà dopo il vertice del G7 e prima del vertice NATO. Occorre quindi una sostanziale unità sia nel rivendicare una pace giusta e duratura per l'Ucraina, sia nell'affrontare l'evoluzione della situazione in Iran", così il Ministro per gli Affari Europei, Tommaso Foti, nel suo intervento al Consiglio Affari Generali in Lussemburgo.

"Per quanto riguarda la questione iraniana, l'auspicio è che sia garantita una vera, autentica e piena navigabilità dello Stretto di Hormuz. Occorre inoltre iniziare a pensare a possibili alternative per il futuro e, sotto questo profilo, mi permetto di evidenziare l'importanza del corridoio IMEC. È poi necessario incoraggiare il Servizio europeo per l'azione esterna affinché i nostri interessi siano adeguatamente tutelati nell'ambito del processo diplomatico tra Stati Uniti e Unione Europea", spiega il Ministro.

"Per quanto riguarda le sfide economiche globali, l'Italia - prosegue - continua a sostenere che la priorità debba essere la riduzione dei prezzi dell'energia. Si tratta di una questione che il Presidente Meloni ha chiesto di inserire nelle conclusioni del vertice, sia nella sezione dedicata alle sfide economiche globali sia in quella relativa all'Iran. Sotto questo profilo, non possiamo che ribadire la nostra richiesta di una revisione sostanziale dell'ETS. Più in generale, per quanto riguarda l'Europa, occorre agire per rafforzare la difesa commerciale e ridurre le dipendenze strategiche. In questa prospettiva, appare evidente e necessario riequilibrare il rapporto con la Cina".

"Per quanto riguarda l'allargamento dell'Unione, l'Italia - conclude il Ministro - ribadisce la necessità di garantire una parità di trattamento tra tutti i Paesi candidati, mantenendo fermo il principio del merito.
Sul tema delle migrazioni, l'attenzione dell'Unione Europea deve concentrarsi anche sulla dimensione esterna e sulle possibili criticità derivanti dagli sviluppi che potrebbero verificarsi in Medio Oriente. L'Italia ha inoltre chiesto l'inserimento del tema Ebola per sollecitare l'Unione Europea a mantenere la massima attenzione nella vigilanza alle frontiere. Quanto alle droghe illecite, vogliamo sottolineare l'importanza, per l'Italia, di tradurre la strategia dell'Unione Europea in strumenti operativi coordinati con le iniziative della coalizione".