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Europarole

Copyright

Diciamolo in italiano: diritto d'autore.

Definizioni:

  • IT: Il diritto d’autore tutela le opere dell’ingegno di carattere creativo riguardanti le scienze, la letteratura, la musica, le arti figurative, l’architettura, il teatro, la cinematografia, la radiodiffusione e, da ultimo, i programmi per elaboratore e le banche dati, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione. La tutela autoriale non soggiace ad alcun onere di deposito, come invece si richiede per le invenzioni industriali. Il contenuto del diritto d’autore si articola in diritto morale e diritto patrimoniale d’autore. (https://www.treccani.it/enciclopedia/diritto-d-autore/)
  • UK English: the sole right to reproduce a literary, dramatic, musical or artistic work, and also to perform, translate, film, or record such a work. (https://dictionary.cambridge.org/dictionary/english-italian/copyright)
  • US English:  the exclusive legal right to reproduce, publish, sell, or distribute the matter and form of something (such as a literary, musical, or artistic work). (https://www.merriam-webster.com/dictionary/copyright)

Di cosa parliamo?

La parola “copyright” deriva dal vocabolo composto inglese di copy ‘riproduzione’, ‘copia’ e right ‘diritto’.
La più antica testimonianza storica del sostantivo risale al 1735, anno in cui viene registrato per la prima volta dall'Oxford English Dictionary all'interno degli atti della Camera dei Lord (https://www.oed.com/dictionary/copyright_n?tab=factsheet#8356097).
L'introduzione dell'anglicismo “copyright” nel lessico italiano risale invece alla fine dell'Ottocento e sebbene sia comunemente affiancato al corrispettivo italiano "diritto d'autore", sussiste tra i due termini una sottile differenza semantica: la locuzione inglese esplicita il diritto di riproduzione del materiale (copy), mentre la formula italiana ne attribuisce implicitamente l'esclusività all'autore o al legittimo acquirente. La diffusione del prestito linguistico è agevolata dalla sua concisione e dall'immediata comprensibilità, oltre che dal suo impiego sistematico nelle normative internazionali volto a garantire una terminologia univoca e transnazionale.
Oltre al significato strettamente giuridico, il termine ha assunto un'accezione figurata sinonimo di "paternità intellettuale" o autorialità, applicabile non solo a opere strutturate ma anche a movimenti, ideali o singole espressioni verbali (https://unaparolaalgiorno.it/significato/copyright).

L’ordinamento italiano garantisce la protezione del diritto d’autore attraverso la Legge n. 633/194 (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1941/07/16/041U0633/sg) e  alle successive modifiche e integrazioni, che recepiscono la normativa dell'Unione Europea in  materia (https://eur-lex.europa.eu/IT/legal-content/glossary/eu-copyright.html). Nel quadro internazionale, inoltre, l’ordinamento italiano recepisce ed applica anche le direttive dell’Ufficio dell'Unione Europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), conformandosi al contempo agli standard e ai trattati internazionali amministrati dalla World Intellectual Property Organization (WIPO).

Il sistema italiano di tutela del diritto d’autore si basa su una rete di collaborazione tra attori pubblici e privati fra cui ricordiamo il Ministero della Cultura tramite la cura del Registro Pubblico Generale delle opere protette, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) il cui contributo è divenuto sempre più decisivo nelle realtà digitali e il sostegno fornito dalla Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) col suo ruolo di intermediario economico e legale tra gli autori e chi utilizza le loro opere.