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A Bari SITE mette in rete istituzioni, ricerca e imprese per le sfide della New Space Economy

Rafforzare la capacità dei territori italiani di partecipare ai programmi europei a gestione diretta, costruendo collaborazioni stabili tra amministrazioni, università, centri di ricerca, imprese, cluster e distretti tecnologici.

È stato questo il tema centrale dell'Infoday "SITE – Sistema Italia in Europa. Le principali opportunità 2026-2027 dei programmi europei a gestione diretta. Costruire proposte e partenariati competitivi per la Space Economy", svoltosi presso la Sala Di Jeso del Palazzo della Presidenza della Regione Puglia che ha visto la partecipazione di ottanta operatori di amministrazioni, enti, università e rappresentanti del sistema economico e della società civile del territorio.

L'iniziativa è stata promossa dal Dipartimento per gli Affari Europei, con il supporto di Eutalia e in raccordo con la Regione Puglia, nell'ambito del progetto "SITE – Sistema Italia in Europa". Il progetto opera come hub nazionale di coordinamento e accompagnamento, con l'obiettivo di migliorare la qualità e la quantità della partecipazione italiana ai programmi europei a gestione diretta e di rafforzare il raccordo tra amministrazioni centrali ed ecosistemi territoriali.

I lavori sono stati aperti da Eugenio Di Sciascio, Assessore allo Sviluppo economico e al Lavoro della Regione Puglia, Laura Cavallo, Direttore generale del Dipartimento per gli Affari Europei, Raffaele Parlangeli, Direttore generale del Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud, e da Marco Bellezza, Amministratore delegato di Eutalia.

"I programmi europei a gestione diretta rappresentano una spinta a competere", ha spiegato l’Assessore Di Sciascio. "La Regione Puglia è fortemente motivata a partecipare, tant’è che da gennaio, con questo governo, per la prima volta, coordina a livello centrale la partecipazione delle strutture regionali e dei partner pugliesi. Lo fa non solo per il suo ruolo di partner ma perché questi programmi affrontano sfide che sono anche le nostre, come la ricerca, l'innovazione, la transizione verde e digitale, i diritti umani, la salute e la cultura. I progetti a gestione diretta hanno una logica totalmente diversa rispetto ai fondi strutturali e soprattutto sono caratterizzati da un approccio internazionale di cooperazione con Paesi UE e non UE. Dall’inizio dell’anno – ha sottolineato - sono stati presentati in Puglia 15 progetti, 6 dei quali per Horizon Europe, gli altri 9 sugli altri 6 programmi che hanno catturato l’interesse pugliese. Abbiamo margini di miglioramento molto ampi, ma soprattutto moltissime opportunità da sfruttare. Dobbiamo abituarci a competere e questi progetti ci offrono grandi possibilità in questo senso oltre ad occasioni di confronto con un partenariato transnazionale".

"Il progetto SITE raccoglie una duplice sfida: approfittare al meglio delle opportunità presenti in chiusura del ciclo di programmazione 2021-2027 per prepararsi in modo strutturato a posizionarsi in modo strategico nel prossimo ciclo, evitando un approccio frammentato e non coordinato", ha ricordato nel suo intervento Laura Cavallo. "Occorre rafforzare le competenze e superare la logica dei compartimenti per lavorare in modo integrato tra amministrazioni, territori e sistema produttivo e costruire una strategia nazionale unica. Con il progetto SITE vogliamo proprio rafforzare le potenzialità di accesso ai fondi e il coordinamento nazionale mettendo a 'sistema' tutti gli attori chiave e le competenze presenti nella Pubblica Amministrazione, il tessuto imprenditoriale e tutti gli altri soggetti coinvolti in tale azione. La collaborazione con le Autorità di gestione dei programmi Interreg e con le strategie WESTMED ed EUSAIR apre una prospettiva concreta per valorizzare investimenti, competenze e reti già costruite. Non si tratta di ripartire ogni volta da zero, ma di riconoscere i risultati più maturi, rafforzarne la dimensione strategica e accompagnarli verso nuove opportunità europee. L'integrazione tra politiche di coesione e fondi a gestione diretta può diventare uno dei principali fattori di competitività del Sistema Italia".

La sessione della mattina ha approfondito le principali finestre di opportunità previste per il biennio 2026-2027, mettendo in evidenza la possibilità di costruire una filiera integrata di programmi europei: dalla ricerca e dallo sviluppo tecnologico sostenuti da Horizon Europe, alla digitalizzazione e all'utilizzo dei dati con Digital Europe, fino alle applicazioni ambientali finanziabili attraverso LIFE e alla costruzione delle competenze professionali e interdisciplinari mediante Erasmus+.

Particolare attenzione è stata dedicata all'Aerospazio e alla New Space Economy, considerati non soltanto come settori tecnologici avanzati, ma come piattaforme abilitatrici di nuovi servizi per le imprese e i territori. Osservazione della Terra, intelligenza artificiale, digital twin, climate services, agricoltura intelligente, gestione delle risorse naturali e prevenzione dei rischi rappresentano alcune delle frontiere sulle quali integrare ricerca, competenze, investimenti e capacità produttive.

La tavola rotonda dedicata al Sistema Puglia ha coinvolto la Regione, il Distretto Tecnologico Aerospaziale, il Politecnico di Bari e Confindustria Puglia. Il confronto ha evidenziato la necessità di superare una partecipazione occasionale ai singoli bandi, costruendo una vera e propria strategia territoriale per la New Space Economy, coerente con le specializzazioni regionali e capace di accompagnare le idee lungo l'intero percorso: dalla ricerca alla sperimentazione, dalla formazione delle competenze all'industrializzazione, fino all'accesso agli investimenti e ai mercati europei.

Nel pomeriggio si è svolto il laboratorio "Da Interreg ai programmi europei a gestione diretta", dedicato alla capitalizzazione dei risultati della Cooperazione Territoriale Europea e alla loro trasformazione in nuove candidature. Al confronto hanno partecipato le Autorità di gestione e i referenti di sei programmi Interreg: IPA ADRION, Italia-Francia Marittimo, Euro-MED, Grecia-Italia, IPA South Adriatic e Italia-Croazia, insieme ai rappresentanti di WESTMED e di EUSAIR, la Strategia dell'Unione europea per la Regione Adriatico-Ionica.

Attraverso un laboratorio di confronto attivo, i partecipanti hanno lavorato sulla mappatura degli output già prodotti dai progetti Interreg, sull'individuazione dei programmi e delle call a gestione diretta più coerenti, sulla composizione dei partenariati e sulla definizione dei successivi passaggi operativi. Il lavoro ha consentito di mettere a fuoco possibili traiettorie di consolidamento, trasferimento e rilancio dei progetti strategici, rafforzando la collaborazione attuativa tra politiche di coesione, strategie di bacino e programmi europei a gestione diretta.

La giornata di Bari ha quindi rappresentato non soltanto un momento informativo sulle opportunità disponibili, ma una tappa operativa del percorso promosso da SITE per costruire una comunità nazionale più coordinata, capace di trasformare le specializzazioni territoriali, le reti di cooperazione e le esperienze progettuali già realizzate in iniziative europee solide, integrate e durature.